Posa su massetto riscaldante e corrette condizioni ambientali

Il parquet deve essere conservato in ambienti asciutti, in posizione orizzontale con imballaggio integro, non in cantieri dove è stato attivato il riscaldamento a pavimento. Prima di procedere alla posa , verificare la giusta umidità del massetto e dei muri perimetrali, per mezzo di uno strumento igrometrico, procedendo alla rilevazione dell'umidità nelle varie zone dove andrà posato il parquet. Al momento della posa opere di muratura, intonaci e raccordi devono essere asciutti, con contenuto di umidità percentuale residua non superiore al 1,7%.

L'umidità ambientale deve essere compresa tra 45% e 60% e la temperatura non deve essere inferiore ai 14° c. Finestre, scuri e porte devono essere installati e perfettamente funzionanti e i locali da rivestire con il parquet devono essere arieggiati e a completo riparo da intemperie e da sbalzi termici. per garantire un risultato a regola d'arte è fortemente raccomandato di procedere alla posa solo a ultimazione dei lavori di cantieristica (a esclusione della posa delle porte e del battiscopa).

E' sempre consigliabile l'applicazione di una barriera a vapore , per isolare maggiormente dali 'umidità del massetto e delle pareti perimetrali gli elementi lignei. E' essenziale, in fase progettuale, adottare alcuni accorgimenti. Premesso che l'impianto di riscaldamento deve essere costruito a regola d'arte e che le tubazioni circolanti nel pavimento devono essere coperte da un massetto di 3-5 cm, è fondamentale , prima della posa del parquet , azionare l'impianto di riscaldamento aumentando gradatamente la temperatura dell'acqua, fino al raggiungimento della temperatura ambientale di circa 20-25° e mantenerla costante per circa 15 giorni consecutivi.

Successivamente si ridurrà gradatamente la temperatura fino allo spegnimento dell'impianto ne successivi 7 giorni ( per un massetto con spessore superiore ai 5 cm si consiglia di ripetere l'operazione una seconda volta). La tipologia di posa consigliabile da adottare è quella con sistema di incollaggio, evitando di lasciare camere d'aria fra il massetto e i listoni di parquet ( che ridurrebbero la resa termica) e provvedendo ali 'incollaggio totale del i elementi l ignei al sottofondo. Una buona stabilità degli elementi lignei, dello stesso legno e della finitura, si mantiene con l'umidità ambientale U.R.A. controllata 45%-65% e una temperatura ambiente fra i 16° e i 22° c.

Le abitazioni oggi sono costruite con isolamenti altamente ermetici ; mentre in passato c'erano problemi di infiltrazione di umidità ora accade l'opposto. Attenzione però che il troppo isolamento, unitamente a temperature costanti sopra i 20° nei mesi più secchi invernali (novembre-marzo )toglie l'umidità presente nell'aria di casa tanto da arrivare sotto i valori minimi essenziali per un buon equilibrio ambientale (45% U.R.A.); con la conseguenza che tutto quello che si trova in casa si secca, si disidrata e ne soffre, maggiormente i componenti naturali quali piante verdi o legno, e quindi arredi, complementi d'arredo, pavimentazioni, rivestimenti e non ultima la salute propria di chi ci vive, aumentando la veicolazione delle polveri, secchezza delle mucose nasali e delle vie aeree, oltre ali' elettrostaticità e di conseguenza il benessere generale.
Ecco perché è bene, nei mesi di riscaldamento, utilizzare umidificatori con igrometro, per controllare i valori che devono essere compresi dal 45% al 65% di umidità ambientale. 

Si tenga comunque presente che l'eccessiva disidratazione del legno (originata dal passaggio del calore o da riscaldamenti alti) può causare alle doghe di parquet ( di qualsiasi specie legnosa esso sia) delle fessurazioni sulla superficie a vista. Per evitare queste eccessive disidratazioni del legno è sufficiente equilibrare l'ambiente con umidità nell'aria. La buona norma prevede un'umidità dell'aria compresa tra il 45% e il 65% , questi valori possono essere mantenuti attraverso degli umidificatori o dei regolatori di umidità.